bio

Bambini fusi nella natura, in alberi o animali.

Le Symbiosis e gli Amorphi di Sefora Pons sono il racconto del dialogo tra l’essere umano e l’ambiente che lo circonda, del continuo scambio con la natura, a volte dolce, a volte inquietante. Chi osserva non sa se Mokudomo (il bambino albero) o Kumakum (il bimbo orso) siano accolti o divorati dalla natura che li ingloba. Sta all’occhio di chi guarda cogliere il tenero o il terrificante. Figure bambine in bilico tra bellezza e morte, gioia, lacrime e malinconia. «Per sapere se sei felice devi aver conosciuto la sofferenza – spiega – E’ una cosa normale, per questo la rappresento».

Come nelle fiabe di un tempo, nel lavoro dell’artista si mescolano realtà, immaginazione, e aspetti strazianti. Con delicatezza Sefora Pons rappresenta la vita e la consapevolezza della fine. Un momento naturale, inevitabile, che si può raccontare e non nascondere se lo si sa fare con dolcezza e attenzione.

Nelle bambine aperte, come in un’autopsia e con gli organi a vista, nelle figure infantili a occhi chiusi avvolte dagli animali c’è la rappresentazione del confine sottile tra vivere e morire, del rapporto simbiotico di un essere che non può fare a meno dell’altro per sopravvivere. «Forse l’idea nasce dai miei amori, dai miei famigliari senza i quali non credo riuscirei a vivere».

Materiali poveri e di recupero come legno, imballaggi, pagine di libri antichi, argilla, plasmano il difficile rapporto che l’uomo ha con l’ambiente che lo circonda, due anime incapaci di capirsi fino in fondo ma che non possono esistere separate.

Oggetti riciclati trovano nuova vita grazie all’arte, creano narrazione: «Si può realizzare un’opera anche senza una vera tela, spendendo poco. Lo faccio per scelta. Qualcuno può pensare che così l’oggetto sia più povero, a me sembra che così la mia arte sia più utile e abbia più significato».

Sefora Pons cresce a Massello, un piccolo paese delle Alpi piemontesi in Provincia di Torino. Il rapporto con il luogo d’origine è intenso: «Non so se tra i boschi della mia infanzia trovo davvero ispirazione – riflette – quel che è certo è che non posso starne lontana troppo a lungo. Ritornare è un bisogno».

Dalle origini valdesi Sefora eredita il senso di ribellione tipico di un popolo perseguitato per secoli e lo sfrutta per raccontarsi in modo originale e diretto attraverso la sua arte.

Una voce non convenzionale e di rottura nel panorama artistico del surreale.

Nonostante una vita intensa, tra diversi lavori, due figlie e molte passioni, a Sefora l’ispirazione arriva ancora quasi per magia: «Spesso le idee nascono mentre dormo. Vedo l’immagine e la realizzo. A volte i concetti mi girano in testa anche per anni ma devo aspettare quell’illuminazione notturna per renderli concreti».Come per magia Takochan, la ragazza polipo, Sakadomo, la giovane pesce, e molti altri esseri popolano un mondo a metà tra i boschi dei ricordi d’infanzia e un Giappone onirico, la cui cultura influenza l’opera dell’artista. E che si tratti di disegni, quadri in 3D o statue di ceramica, per Sefora: «Nonostante la tematica possa sembrare a volte un po’ cruda vorrei far star bene le persone attraverso la mia arte. I miei lavori mi rappresentano. E quando me ne separo dono una parte di me».

Partecipazioni

 Sefora Pons è inserita nel contesto europeo degli artisti del surreale. Ha esposto i suoi lavori a Parigi, Milano, Torino, Los Angeles, Montreal.

 


Mostre

2017 Upcoming shows:

  • “NOTHING GOLD CAN STAY II”- collettiva – Swoon Gallery – Montebello – USA
  • “WHERE THE WILD THINGS ARE II”- collettiva – Swoon Gallery – Montebello – USA

2016

  • Earth Fiction” collettiva – Galerie Curiosités/ Galerie L’Etabli – Francia

 

2015

  • vɛʁcollettiva – Galerie Curiosités – Francia
  • “Bloodletting” collettiva – Swoon Gallery – Montebello – USA

2014

  • “Expo Métamorphose Vol.II” collettiva – Galerie Arludik – Parigi – Francia
  • “Bestial Bestiaire” collettiva – Galerie Curiosités – Francia

2013

  • “Dans mes reves”  collettiva – Galerie Curiosités – Francia
  • “Mon Maitre et moi” collettiva – Galerie Curiosités – Francia

2012

  • “L’enfant mécanique” collettiva – Galerie l’Art de rien – Parigi – Francia “Promenons-nous dans les bois” collettiva – Galerie Curiosités – Francia

2011

  • “Noir et Blanc” collettiva – Galerie Curiosités – Francia
  • “So Cute!” collettiva – Galerie Curiosités – Francia
  • “Crazy circus” collettiva – Galerie Curiosités – Francia
  • Libreria 451 – Micro show- Torino – Italia

2010

  • La Gallery Montreal – collettiva – Montreal, Canada
  • La Gallery Nana – collettiva – Parigi – Francia
  • Oh! – personale – Brescia, Italia
  • “Freaks” – collettiva – Galerie Curiosités – Francia
  • “Mr. & Mrs. Pudding” – collettiva – Galerie Curiosités – Francia

2009

  • Vfrì – mostra – Torino, Italia
  • Symbiosis  (personale) – BarZar – Pragelato, Italia

2008

  • Meet2Biz – concept store – Milano – Italia
  • Libreria 55 – Micro show- Piossasco, Italia

2007 -2013

  • Le 18:00 showroom – resident artist – Milano – Italia

 

Pubblicazioni

 

Symbiosis – Sefora Pons –

2015 Lar Editore isbn 9788898345250

Skydoll Decade – Alessandro Barbucci/Barbara Canepa –

2010 Soleil Editions isbn 9782302014893

Dicono di lei

Patrick Behar – graphic designer, art director

«Ricordo bene la prima volta che incontrai un lavoro di Sefora: nella raffinata cornice bianca che aveva ospitato una volta uno specchio, su uno sfondo di fogli di libro, vidi questa bambina chiocciola. E me ne innamorai immediatamente. La dolcezza del tratto, lo sguardo basso e trasognato, sopra quello strato di materia fatto di pagine e parole ingiallite dal tempo. Lo trovai così bello che dovetti regalarlo, e certo un po’ mi spiace non averlo, ma sono anche felice di sapere a chi tiene ora compagnia. Nella vasta produzione di Sefora, quella è la sua corda che maggiormente mi piace e che tocca una delle mie, di corde. Quei soggetti, quelle atmosfere, quei fondi di parole e quella nota leggera, come un vago sapore di Giappone, che tanto mi piace. La relazione con l’animale, ancestrale, sciamanica e fiabesca per eccellenza. E la forza nella rappresentazione di quella simbiosi sta in quella che è la caratteristica che si riconosce ad entrambi: l’animale, come la bambina è l’innocente per eccellenza. In molti di quei quadri l’animale è un doppio, un animale totemico che copre, in parte ingloba, ma soprattutto protegge la sua controparte umana. Si danno forza e calore a vicenda, per difendersi dal mondo che li circonda. Ciò che amo dei suoi lavori è quell’atmosfera da fiaba malinconica, del nord, di neve».

Guillaume Bianco autore, illustratore (Billy Brouillard, Eco, Ernest & Rebecca)

 

«Chanteuse, écrivain et illustratrice , Sefora Pons ne cesse de me surprendre…

Sefora est une touche à tout…

Lorsq’elle chante , sa voix ressemble à ses oeuvres…Douces , sensuelles , enfantines et naives , mais jamais niaises…

Ses petits “bonhommes-arbres” sont pour moi , une ode à la nature ; je trouve que cette influence japonaise est très bien digérée et assimilée , il y a un coté nordique là-dedans , un coté contes populaires européen également , je trouve ça très inspirant…».

Marina Lanza, giornalista

«Mi piacciono i suoi lavori e molto. Forse perché la conosco da quando era nella musica e con il suo gruppo sapeva creare qualcosa di nuovo, semplice, fresco e piacevole, come un bicchiere d’acqua, quando si ha sete. Con qualche bollicina.

Ed è quello che vedo in quello che fa. Originale, semplice, ma molto accurato e gentile. Mai banale, perfino sorprendente, anche nella scelta dei materiali. Le ispirazioni che arrivano come istantanee che si manifestano su quello che ha davanti agli occhi, a portata di mano: carta, libri, stoffa, cortecce, giornali, sassi… A volte c’è malinconia, ma con un’aura di ingenuità tra favola nordica e icona jap, che ti porta in una dimensione di leggende e incanti, dove tutto è buono. Anche nelle metamorfosi, anche nei mostri. Sì, a volte c’è qualche lacrima, ma è con il sale che si coglie la dolcezza. Insomma quello che esce da lei è bellissimo, ed è Sefora, è proprio lei».

 

Sara Perro, giornalista

«Per me le opere di Sefora sono pura bellezza. Le guardo e ne resto affascinata. Vedo nelle sue Symbiosis il legame profondo e necessario tra le creature. Mi fanno sognare un mondo più puro. Si potessero spiegare con un profumo, i lavori di Sefora per me saprebbero di foglie appena cadute e di terra bagnata.E oltre al rapporto simbiotico, di sopravvivenza, un po’ inquietante, percepisco anche una sorta di calma e rassegnazione in questi bambini avvolti dagli animali. L’insieme delle emozioni è amaro e dolce insieme, contrastante. E’ la natura, è la vita. In tutta la sua forza».

 

Hanno parlato di lei:

 

Glamour – september 2008 – Italia

Pen – november 2008 – Tokyo – Giappone

BangArt – déc2009-fév 2010 – Italia

Casamia – march 2010 – Italia

Style.it – march 2014 – Italia

http://www.style.it/mamma/storie/2014/03/27/storie-di-mamma-sefora-pons.aspx

http://guillaumebianco.blogspot.it/2008/04/les-amorphide-sefora-pons.html

http://roma.lecool.com/inspirations/sefora-pons/